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Storia del cammino di unione delle Congregazioni

Soeurs Dominicaines de St. Catherine de Sienne (Albi)

e Suore Domenicane di S. Caterina da Siena (Roma)

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Premessa


Divise da eventi storici risalenti al 1879 le due Congregazioni hanno percorso strade parallele, sempre però mantenendo un certo legame, costituito da sporadici incontri, da visite, da contatti epistolari tra singole sorelle. La separazione non fu originata da una precisa volontà delle suore, per cui nel trascorrere degli anni non cessò un sentimento sincero di legame alla comune Fondatrice, Madre Gérine Fabre, e il desiderio di poter vivere concretamente da sorelle.

Preparazione remota
Dall’anno 1980 in poi le due Congregazioni intensificarono i rapporti, mosse dal desiderio di approfondire il Carisma e di meglio conoscersi, per rinsaldare i legami fraterni. Si ricercarono documenti sulle origini, si effettuarono visite scambievoli e insieme ci si preparò e si celebrò, nel 1987, il centenario di morte della Fondatrice, sia ad Albi (agosto), sia a Roma (dicembre).
Nella celebrazione comune del 2 settembre 1992, che ricordava i 140 anni dell’erezione canonica della Congregazione di Albi, nasceva la Fraternità Madre Gérine, espressamente voluta dalle due Priore generali, per intensificare la conoscenza reciproca e per concretizzare il desiderio della riunificazione. Essa esprimeva il desiderio di ambedue le Congregazioni di condividere la ricerca, le convinzioni, il modo di vivere la vita domenicana, oggi, sulle orme di Madre Gérine.
Suo primo atto ufficiale fu il convegno dell’agosto 1993: “Domenico, Caterina da Siena, Madre Gérine, posseduti dalla misericordia l’ hanno lasciata trasparire nella loro vita. E noi oggi?” Erano rappresentate in esso le diverse nazioni in cui vivono ed operano le figlie di Madre Gérine.
In quegli anni gruppi di Suore delle due Congregazioni realizzavano insieme pellegrinaggi ai luoghi di Madre Gérine e di S. Domenico nel Sud della Francia, mentre singole sorelle trascor- revano periodi di tempo presso comunità dell’altra Congregazione, specialmente ad Albi e a Roma-Montemario.
Nel maggio 1995 si ebbe, a Fanjeaux (Francia), il primo incontro dei due Consigli generalizi, per uno scambio di idee, di esperienze e per programmare iniziative comuni. Una di tali iniziative fu la decisione di offrire alle Juniores delle due Congregazioni la possibilità di vivere insieme un momento della preparazione prossima ai voti perpetui, mediante un pellegrinaggio, guidato ed animato, ai luoghi di Madre Gérine e di S. Domenico. Tale esperienza fu iniziata l’anno seguente (1996).
I due Consigli continuarono i loro incontri riunendosi nuovamente a luglio del 1996 a Vitorchiano (Italia) e a novembre del 1998 ad Albi, mentre si intensificavano i rapporti di reciproca conoscenza fra le Sorelle.
Il Capitolo generale dell’ agosto 1999 delle Sorelle di Albi votò l’avvio di una Federazione proponendo questa iniziativa alle sorelle d’Italia, aperta ad altre Congregazioni domenicane. Nel luglio 2000 si celebrò il XXIV Capitolo generale della Congregazione di Roma; ad esso vennero invitate formalmente le Sorelle di Albi. Vi parteciparono la Madre generale e la sua 1ª Consigliera.
Questo Capitolo generale diede risposta positiva per la costituzione di una Federazione, ma solo come tappa verso l’Unione e quindi intendeva la Federazione costituita esclusivamente dalle due Congregazioni. Tale risposta era suffragata dalla consultazione di tutte le Suore della Congregazione di Roma, consultazione realizzata precedentemente attraverso un questionario, che chiedeva di esprimere per iscritto il proprio parere circa l’intraprendere un cammino verso l’Unione; la quasi totalità si era pronunciata a favore dell’Unione. L’apertura ad altre Congregazioni domenicane avrebbe potuto essere eventualmente presa in considerazione a riunificazione avvenuta.
Nell’aprile 2001 si incontrarono ad Albi i due Consigli generalizi; in quella occasione le Sorelle dei due Consigli approfondirono insieme la riflessione sui seguenti argomenti: Missione, Carisma, Vita Comunitaria, guidate da alcune griglie preparate da padre Michel Dortel-Claudot, gesuita canonista, specialista nei problemi riguardanti le Unioni e le Federazioni di Congregazioni, a cui le Sorelle di Albi si erano rivolte. Dopo questo incontro chiesero espressamente a padre Michel Dortel-Claudot di essere seguite in tutto il restante cammino.
Il successivo Consiglio congiunto si tenne con la presenza di P. Michel Dortel-Claudot a Biarritz (Francia), nei giorni 15 e 16 settembre 2001. In esso, dopo una dettagliata presentazione del padre circa i possibili cammini verso l’Unione, i due Consigli decisero di optare per il processo diretto verso l’Unione, senza passare attraverso la tappa della Federazione, perché ritenuta superflua. Di quanto avvenuto in questo Consiglio congiunto le Madri generali informarono le rispettive Congregazioni, mediante lettera circolare, che ciascuna inviò alla propria Famiglia religiosa nella stessa data: 7 ottobre 2001.
Avendo deciso l’Unione senza passare attraverso la tappa della Federazione, la Madre generale delle Sorelle di Albi avvertì la necessità di convocare un Capitolo generale straordinario, che venne celebrato nel febbraio 2002, nel quale fu accolta con votazione pressoché unanime la decisione di proseguire il cammino verso l’Unione senza passare attraverso la Federazione.

Preparazione prossima
Il 13 marzo 2002 i due Consigli riuniti ad Albi, sempre sotto la guida di padre Michel Dortel-Claudot, decisero all’unanimità, di iniziare la tappa della Ricerca attiva.

Obiettivi:
1. Raggiungere un buon livello di mutua conoscenza
2. Chiarire l’identità spirituale ed apostolica del nuovo Istituto
3. Organizzare il governo del futuro Istituto nei suoi primi 3 anni di vita, scegliere il nome della Congregazione, decidere la sede della Curia generalizia

Organismi-guida:
Equipe d’Animazione (costituita da tutti i membri dei due Consigli generalizi)
Bureau du travail (costituito dalle due Madri generali e dalle due vicarie)
Commissione “Progetto di vita” (costituita da tre sorelle per ciascuna Congregazione, nominate dalla rispettiva Priora generale)
Commissione “Mutua conoscenza” (costituita da due sorelle per ciascuna Congregazione, nominate dalla rispettiva Priora generale)

Raggiungimento degli obiettivi
Obiettivo n. 1: E’ stato affidato principalmente alla Commissione “Mutua conoscenza” seguita dal Bureau e con l’approvazione dell’Equipe d’Animazione. Il compito delle sorelle era programmare incontri ed animare con un sistema di comunicazione a “rete” tutte le sorelle, perché fosse favorita la conoscenza reciproca e si creasse uno spirito comune a partire dal Progetto di vita che man mano si veniva elaborando. Uno dei mezzi fu la diffusione del foglio informativo “Allez allez petites”. La Commissione ha tenuto il suo ultimo incontro nel dicembre 2004.

Obiettivo n. 2: E’ stato affidato principalmente alla Commissione “Progetto di vita”, sempre in collegamento col Bureau e con l’approvazione dell’Equipe d’Animazione. Hanno redatto un testo di 13 pagine sui temi principali che saranno la base delle Costituzioni del futuro Istituto. Tale lavoro si è compiuto con una sistematica informazione e consultazione delle sorelle e si è concluso nel 2° anno della ricerca attiva, cioè a settembre del 2003. La Commissione “Progetto di vita” ha terminato così il suo lavoro.

Obiettivo n. 3: Era compito affidato all’ Equipe d’animazione e al Bureau: decisioni di cui è stata data comunicazione attraverso l’invio del materiale stesso alle comunità (Norme transitorie – Capitolo speciale) e con lettera circolare delle due Priore generali (Nome della nuova Congregazione – Sede della Curia generalizia).

Complessivamente:
l’Equipe di animazione si è incontrata 8 volte;
il Bureau si è incontrato 10 volte;
la commissione “Progetto di vita” si è incontrata 4 volte per un totale di 36 giorni;
la commissione “Mutua conoscenza” si è incontrata 7 volte.
Quest’ultima ha potuto far circolare notizie e materiale conoscitivo, avendo una sorella referente in ogni nazione. Ha organizzato ad Albi la celebrazione del 150° anniversario dell’approvazione diocesana della Congregazione, unitamente al 10° anniversario della nascita della Fraternità Madre Gérine, festeggiati l’8 settembre 2002. Nell’agosto 2003 ha organizzato e guidato sui luoghi di Madre Gérine un pellegrinaggio, a cui hanno partecipato in uguale numero Sorelle delle due Congregazioni.

Il 10 marzo 2004 è stato consegnato alla Sacra Congregazione il documento di presentazione con il quale si portava a conoscenza del Dicastero dei Religiosi il cammino di ri-unificazione anche giuridica intrapreso dalle due Congregazioni.
Nell’agosto 2004 il Capitolo generale elettivo della Congregazione di Albi ha posto nuovamente ai voti la decisione dell’Unione con la Congregazione di Roma, con esito unanimemente positivo.

Il 13 ottobre 2004 è iniziata la tappa della Procedura canonica il cui primo atto è stato effettuare la consultazione di tutte le sorelle in merito alla decisione di volere o meno che le due Congregazioni formassero un nuovo Istituto per mezzo dell’Unione canonica. La quasi totalità delle sorelle hanno dato risposta positiva.
In base a questo risultato e alla precedente decisione favorevole dei Capitoli generali delle due Congregazioni, anche i due Consigli generalizi, in forma separata, hanno deliberato in maniera formale e all’unanimità (marzo 2005) di chiedere alla Sacra Congregazione di formare una Unione delle due Congregazioni.
E’ stato quindi preparato il dossier di documenti che la Sacra Congregazione deve esaminare per concedere il decreto di Unione. Oltre ai due dossier di documenti richiesti a ciascuna Congregazione, vi era un dossier comune, comprendente quanto era stato man mano definito nei tre anni della ricerca attiva riguardo al nuovo Istituto:
· Nome, fine e spiritualità, abito, sede della Casa generalizia.
· Progetto delle nuove Costituzioni (Progetto di vita – Norme transitorie – Formazione) con una presentazione specifica da parte del consulente canonico P. Michel Dortel-Claudot.
· Capitolo Speciale per eleggere il Governo della nuova Congregazione e delineare orientamenti comuni nella vita fraterna e nella missione per i primi tre anni.

Il 14 maggio 2005 i tre dossier sono stati portati in Sacra Congregazione, accompagnati da una breve lettera di trasmissione in cui si auspicava di “vedere presto ricostituita giuridicamente la Famiglia religiosa delle figlie di Madre Gérine Fabre, divisa alla fine del XIX secolo da eventi storici, ma rimasta sempre unita nell’amore alla Fondatrice, nella certezza che il novello Istituto potrà trarre dalle radici del suo carisma nuova linfa per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.”

Il 14 giugno 2005 il Decreto di Unione, firmato dal prefetto Mons. Franc Rodé, ha reso giuridicamente UNA la Famiglia religiosa che nel cuore di Madre Gérine Fabre mai aveva cessato di essere tale: siano rese grazie a Dio!

Altri due atti indispensabili hanno seguito l’emanazione di tale decreto: l’ adesione scritta di ogni sorella ad appartenere al nuovo Istituto e l’ indizione del Capitolo Speciale che ci accingiamo a celebrare “rese uno dallo Spirito per annunciare oggi la parola di verità”.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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