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Esperienze

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Sono un nipote di padre Dalmazio Mongillo, mi chiamo Marco Mongillo.

Marco Mongillo

Da tempo ho pensato di scrivervi, dopo aver letto due bellissimi testi di suor Viviana Ballarin e suor Luisa Buratti dedicati a "zio Tonino", come lo chiamavamo noi cugini. Ho 23 anni, studio giurisprudenza alla Federico II a Napoli (seguo in parte le orme di zio!) e rimpiango sempre di non aver potuto godere pienamente della intelligenza e della Grazia che sicuramente voi avete avuto modo di apprezzare stando a contatto con lui.

Ricordo e voglio condividere con voi alcune sensazioni che rivivo quotidianamente, come i suoi abbracci, lunghi e intensi, le sue parole, sempre sagge.

Ricordo con gioia di aver passato con lui alcuni momenti che hanno preceduto la mia laurea triennale, immediatamente precedenti alla sua morte. Ricordo in particolare sempre il suo desiderio di aiutarmi nel lavoro di preparazione della tesi, la sua gioia di potermi rendere partecipe dei pochi momenti che aveva a disposizione in quanto pieno di impegni sicuramente più importanti dei miei...eppure mi stupiva quando alla fine delle telefonate mi ringraziava per averlo chiamato! Io lo chiamavo per un aiuto, per un consiglio, per una parola...e lui alla fine ringraziava me, quando doveva essere il contrario.

Troppo tardi ho capito quanto potevo gioire standogli più vicino, e ora ogni giorno mi pento di questa mio errore.

Mi piacerebbe di tanto in tanto scambiare con voi qualche parola, qualche emozione, anche un semplice saluto.

Vi chiedo inoltre, se potete, di inviarmi i due testi che ho letto per salvarli sul computer, visto che non ne ho la disponibilità materiale e non saprei come procurarli.

Spero comunque di ricevere una vostra risposta, e che questa mail vi giunga.

                                      Un gioioso saluto, Marco.

Gentilissima Suor Viviana,

le scrivo di nuovo stamattina dopo aver riletto il suo articolo e gli stralci di lettere da lei gentilmente inviati. Le sono molto grato e le scrivo proprio per comunicarle e condividere con lei le forti emozioni che ho provato nella lettura di tutto il materiale...lo rileggerò ancora, e ancora, lo so già, avrò molta difficoltà nel trattenere le lacrime che tutti i testi mi hanno suscitato.

Fr Dalmazio Mongillo opMolte cose mi hanno colpito, molti pensieri di zio trasfusi nelle lettere, molte immagini che lui sapeva con parole semplici ma con inimitabile capacità descrivere...tempo addietro parlavo proprio di questo con zio Fernando (uno dei tanti fratelli di zio Tonino a cui però lui era particolarmente legato e con cui lui era più in contatto): ricordavamo con meraviglia la sua capacità di stare e parlare con tutti, la sua concentrazione e passione nel confrontarsi col contadino e col professore universitario allo stesso modo, la sua facilità (esteriore) nel comunicare i suoi profondi studi alle persone del nostro paesino dopo la lettura del Vangelo, sempre utilizzando parole semplici ma talmente intense e capaci di raggiungere il fulcro del discorso lasciando sbalordito l'ascoltatore più attento. Ricordo come zio Fernando disse (condividendo quello che in quel momento era anche un mio pensiero) che lui dopo aver ascoltato zio Tonino si meravigliava spesso come quelle stesse cose, apparentemente semplici, lui non era riuscito mai a dirle!!! "Eppure - diceva - quelle parole fanno parte del vocabolario personale di tutti noi, ma solo Tonino sapeva come metterle una dietro l'altra per lasciarti a bocca aperta!"

Ho un profondo piacere a parlare con lei di queste cose; ho concepito l'idea di mettermi in contatto con lei appena ho letto per la prima volta la metafora del laghetto che lei ha scritto nel suo articolo. E' un' immagine molto bella, che mi ha permesso di avvicinare la sua immagine a quella di zio...ora le sarà ancora più chiaro perché le ho scritto, e perché le scriverò e con piacere riceverò le sue mails, indicatrici sicure di cammino.

Le auguro di dare nome ai semi che zio le ha consegnato, e mi auguro di fare lo stesso con quelli affidati a me.

Grazie per le tante emozioni che provo tuttora nello scriverle.

Getti anche lei il sasso nel mio laghetto, se e quando ne avrà voglia!

A presto, Marco.

                       


 

 

Fr Dalmazio Mongillo op

 

 

 

 

 

 

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