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Premessa:
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Troviamo citato in diversi documenti da noi scritti:
“Dare centralità alla parola di Dio, perché
attraverso il confronto costante e sincero con essa
divenga forza e guida della nostra vita”.
Era la prima linea di cammino.
“…
Maria di Magdala lo aveva cercato, si era messa in
ascolto ai suoi piedi, lo aveva accolto nella sua
casa, era rimasta con lui sul Calvario, non si era
data pace sapendolo nel sepolcro….Gesù la sceglie
come sua prima testimone…”
Era la prima linea orientativa.
“
centro unificatore della nostra vita è la parola di
Dio. ..Ci alimentiamo quotidianamente di essa,
l’accogliamo in modo incondizionato, ci lasciamo
trasformare per divenire anche noi parola di
salvezza per le sorelle e per i fratelli”.
Non possiamo, parlando di Caterina e riflettendo con
lei, non porci da questo punto di vista.
E’
sempre la Parola Dio il nostro punto di vista, il
nostro filtro, il nostro criterio di vita, il
giudizio sulle nostre scelte.
La
nostra identità domenicana/cateriniana lo esige
fortemente.
FUOCO:
Ho
constatato ancora una volta che Caterina nella sua
mente e nel suo cuore è per noi la visibilità di Dio.
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La sua vita è stata un progressivo diventare
parola/fuoco, fuoco vivente, resa tale dalla
Parola che è un fuoco che arde e divora e mai si
consuma.
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Diventare il fuoco di Dio per gli uomini del suo
tempo.
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Diventare la parola che nei profeti, in Gesù, in
Paolo, in Domenico…è fuoco divorante.
Questo fuoco deve bruciare
oggi anche in noi. “ Se sarete quelle che dovete
essere, dice Caterina, metterete fuoco…
Riflettere su questa
esperienza fortemente biblica e fortemente
Cateriniana significa metterci in ascolto di una
chiamata che ci invita ad essere oggi, fuoco,
carboni accesi e non spenti.
Vorrei allora pensare ed esprimermi con un binomio:
PAROLA/FUOCO.
Abitare nell’incontro con
Colui che ha detto: “ Sono venuto a portare il fuoco
sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!”
(Lc.12,49) è ciò a cui siamo costantemente chiamate;
è l’esperienza che ci genera e che ci invia per la
missione.
Caterina disse: la mia natura è fuoco!
“Nella natura tua, Deità eterna, conoscerò la natura
mia. E quale è la natura mia?, amore inestimabile?
E’ il fuoco, poiché tu non sei altro che fuoco
d’amore”. (ORAZ. XXII).
Caterina vive nel e del fuoco
della Parola fatta carne : il Cristo che nel mistero
della sua Pasqua rivela il culmine del suo amore e
battezza l’umanità in fuoco e Spirito Santo.
*
E’ abitando la Parola che Caterina conosce la verità
di Dio Trinità, la sua natura che è fuoco, fuoco di
ardente carità. Abisso di misericordia.
*
E’ abitando la Parola che Caterina ne è divorata;
*
E’ abitando la Parola che Caterina diviene Parola /fuoco,
tanto che possiamo dire di lei quello che Dio disse
del profeta Geremia: “ Ecco io farò delle mie parole
come un fuoco sulla tua bocca..”(Ger.5,14). E ancora:
“la mia Parola non è forse come il fuoco? (Ger.
23,29); oppure Geremia di se stesso: “ Mi dicevo non
parlerò più in suo nome… ma nel mio cuore c’era come
un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo
di contenerlo, ma non potevo” (Ger.20,9).
Sono infiniti i passaggi
biblici che ci rimandano alla immagine del fuoco,
immagini di cui il pensiero di Caterina è impregnato.
Ne scelgo solo alcuni; voi potete continuare la
ricerca.
Dio è un fuoco;
Egli manifesta nel/col fuoco la sua gloria: Sir.
58,9…Elia fosti assunto in un turbine di fuoco.
Dn.7,9…il suo trono era come vampe di fuoco.
Is. 4,5 …verrà il Signore con bagliore di fuoco.
Esodo. 24,17…la gloria del
Signore è come un fuoco divorante.
Deut. 4,24….il Signore è un fuoco divorante.
Dio è fuoco in
mezzo al suo popolo, guida il suo popolo, parla al
suo popolo.
Esodo.3,2…come una
fiamma di fuoco in mezzo al roveto.
“ 13,21…Dio li
guidava con una colonna di fuoco.
“ 19,18…Dio
era sceso nel fuoco.
“ 40,38…Vi era
nella nube un fuoco.
Levit. 9,24….Il
Signore è fuoco che scende sull’altare e brucia e
consuma l’olocausto.
Deut. 4,32….Il
Signore vi parlò dal fuoco.
“ 4,33….la
voce di dio parlava dal fuoco.
Nel nuovo testamento
il fuoco, l’amore di Dio che brucia per il suo
popolo è lo Spirito santo.
Matteo 3,11…ribattezzerà
in Spirito santo e fuoco.
Luca 12, 49 …Sono
venuto a portare il fuoco sulla terra…
Atti. 2,3 apparvero
lingue di fuoco.
Orazione XXII:
Vi rimando ad essa che
è intitolata:
il fuoco divino nell’anima umana.
E’ una contemplazione e un approfondimento della
verità su Dio e sull’uomo. La verità è che Dio è
fuoco inestinguibile di vera carità, fuoco che
manifesta il suo abisso di misericordia nel dono di
sé sulla croce, fuoco che si comunica all’uomo
partecipandogli la sua stessa natura per cui anche
noi siamo fuoco.
Lettera n.70:
Caterina ha la bella
espressione: Tu sei fuoco e noi le faville.
E’ bellissima la
lettera e vi rimando ad essa.
“O
fuoco ardentissimo che sempre ardi, drittamente tu
sei un fuoco. Così parve che dicesse la bocca della
Verità: “Io son fuoco e voi le faville”. Dice che ‘l
fuoco vuole sempre tornare nel suo principio, e però
sempre torna in su…..e siccome la favilla riceve
l’essere dal fuoco, così noi riceviamo l’essere dal
primo nostro principio…”.
Dio è fuoco di amore inestimabile;
la misericordia è un fuoco.
Confronta
alcune lettere: 35-128-200-70-77-109-221-371
La parola di Dio è
fuoco: 59
Lo Spirito Santo è
fuoco: 87-105-129-134-145-189-198-228-335.
Qualità del
fuoco:
amoroso 137
ardentissimo137
dolce e amoroso 184-83
attrattivo
e venerabile 109
glorioso217
eternale
149
inestimabile:
Dio 371
Le azioni del fuoco:
arde
e non consuma 134
consuma
l’odio 285
è medicina e quindi
guarisce 246
nutrica
l’anima 29
ha arso e consumato
l’anima del Verbo 101
conferma
la chiesa 168
cuoce
le virtù 353
nutrica
l’affetto 369
purifica
dalle colpe 44-81-109
scampa
l’anima dalla morte 154
unisce
le anime 93-109
Da dove viene
il fuoco:
si
accende al fuoco dell’amore di Dio 97
è dato nel sangue
80-73-155-243
è donato da Maria 184
è manifestato in
Cristo 108-122-123-148-278
viene
dal cognoscimento2-33-219-334-369-49
viene
dal costato di Cristo 97
Lettera n. 368 a Stefano di
Corrado Maconi:
Se sarete quelli che dovete essere e cioè fuoco,
metterete fuoco in tutto il mondo….
Altro
non dico, permanete nella santa e dolce dilezione di
Dio.
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