La comunità vuole
rispondere ad un appello di Papa Giovanni Paolo II:
Salviamo i bambini di
Kabul!
mettendosi a servizio dei
bambini, in particolare di quelli con
disabilità psicofisica e
mentale, delle donne e di tutte quelle persone che si
trovano in situazione di particolare difficoltà a causa
della guerra e della povertà; vuole essere una presenza
di pace, di speranza, di riconciliazione.